Sai qual è la difficoltà più grande nell’apprendimento di una lingua straniera? Il modo di pensare!

Ebbene sì! Quando cerchiamo di imparare in modo sorprendente una lingua straniera, uno tra gli errori più comuni che commettiamo è il pensare in italiano ciò che vorremmo poi tradurre in inglese.

Imparare e parlare correttamente l’inglese o una qualsiasi lingua straniera, lo si può fare smettendo di pensare e di tradurre dall’italiano, altrimenti si rischia di cadere negli errori dei “false friends”.

Alcuni degli errori che si commettono, derivano proprio dai false friends: ovvero da parole italiane molto simili ad alcune inglesi che però hanno un significato nettamente diverso.

Ecco qualche esempio di “false friends”:

  • Stamp: non significa “stampa” ma “francobollo”
  • Incident: non significa “incidente” ma evento”
  • Actually: non significa “attualmente” ma “in realtà”
  • Parents: non significa “parenti” ma “genitori”
  • Lame: non significa “lame” ma “zoppo”
  • To pretend: non significa “pretendere” ma “fare finita”
  • Firm: non significa “firma” ma “azienda”

Qui di seguito, invece, ti abbiamo riportato un elenco più completo di errori comuni, e talvolta fatali, che spesso si commettono quando ci si avvicina allo studio della lingua inglese. Siamo certi che in molti ti ci ritroverai sicuramente!

1)Il mancato utilizzo della “S” per la terza persona singolare! Probabilmente uno degli errori più comuni è proprio quello della “s” alla terza persona. Rispetto alla lingua italiana, ricca di coniugazioni e verbi irregolari, la lingua inglese è considerata molto più semplice, perché i tempi verbali sono più facili da memorizzare. Ma se è vero che l’utilizzo della “s” alla terza persona singolare è una delle poche cose da ricordare, è altrettanto vero che essendo un’eccezione, spesso la si dimentica.

2)Soggetto sì o soggetto no nelle frasi? In italiano spesso si usa omettere il soggetto grazie alla coniugazione dei verbi, ma in inglese è necessario metterlo sempre prima del verbo per evitare di creare delle incomprensioni!

Ad esempio: In italiano dire “è fantastico” ci fa capire che stiamo parlando di un soggetto o una persona maschile. Se dicessimo in inglese “is fantastic” non riusciamo a capire chi o cosa sia fantastico. Pertanto, in questo caso, la traduzione corretta è “He’s fantastic” e non “is fantastic”.

3)Make o Do? Spesso nell’apprendimento dell’inglese, si fanno svariati errori nell’utilizzo del verbo “fare” creando un po’ di confusione. La differenza tra i due verbi è molto semplice: il verbo “to do” si utilizza quando stiamo per esprimere un’azione da svolgere, mentre il verbo “to make” serve per indicare che stiamo preparando o creando qualcosa. Pensaci bene, diresti “I do some tea” oppure “I make some tea?”

4)Uso sproporzionato degli articoli: Molto spesso si tende a ripetere ed inserire l’articolo determinativo “the” in modo del tutto sproporzionato all’intero di frasi o discorsi. Ad esempio: “I went to the grandmother with the my scooter and then I went for the dinner with friends”. In questa frase tutti gli articoli “the” sono di troppo!

5)La doppia negazione! È considerata tra gli errori che si commettono più frequentemente, ed ovviamente in inglese non è ammessa. Del tipo, se in italiano è accettabile dire “Non ho incontrato nessuno ieri”, in inglese non è ammesso dirlo. Pertanto, la frase più corretta sarà “Yesterday, I didn’t meet anyone”.

Hai visto su quanti errori spesso ci si imbatte quando si impara una nuova lingua? E tu, ti riconosci in alcuni di questi?

In ogni caso se anche a te capita di commettere alcuni di questi errori, non farti paranoie!

Noi di IEC, siamo qui per questo! Un aiuto professionale è di fondamentale importanza per migliorare le proprie capacità potendo contare su docenti madrelingua o bilingue.

It’s time for success.

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